Indirizzi di stile

Un’anima creativa tra passione e artigianato

Intervista a Federica Cremisini, fondatrice e stilista del brand Retropose

Dietro l’universo di Retropose c’è la storia e la sensibilità di Federica Cremisini. Formazione, passione innata per la bellezza e una profonda attrazione per le forme senza tempo: Federica ha intrapreso il suo percorso stilistico mossa dal desiderio di dare una forma concreta ai propri valori.

La sua è una visione eclettica ma rigorosa, cresciuta ed evolutasi negli anni insieme a lei. Con uno sguardo sempre rivolto alla grande tradizione della pelletteria italiana e un approccio libero e indipendente, la designer romana ha saputo trasformare la propria estetica in un progetto d’impresa unico, fondato sulla cura del dettaglio, sull’autenticità del fatto a mano e su una costante ricerca di dialogo con le donne reali.

Quando e come nasce Retropose?

Retropose nasce nel 2013 dalla gran voglia di creare un prodotto senza tempo. Il nome spiega già tutto: Posesta per pause, mentre Retro indica un prodotto che guarda al passato, ma è del tutto volto al presente. La borsa ha una storicità profonda e ci sono delle forme iconiche da cui tutti i designer partono per poi sviluppare la propria idea. Siamo partite proprio da lì, con modelli dal sapore molto vintage come la doctor bag o le shopper che richiamavano le sacche da spesa, con l’intento di riagganciarsi a ciò che è già stato fatto ma riproponendolo in chiave moderna.

Boutique Retropose a Roma con esposizione di borse in pelle, capo spalla celeste e poltroncina in tessuto
Un angolo del contenitore Retropose: borse d'autore, dettagli sartoriali e un'atmosfera calda che invita alla scoperta.

A rendere uniche le borse Retropose è la particolare lavorazione brevettata “Vertebrate”. Ci racconti come nasce questa tecnica?

È una tecnica puramente manuale che ho sviluppato all’epoca. È fondamentalmente un nodo di pelle montato in un certo modo (che non posso svelare, ovviamente!) che va a creare questa specie di vertebre, con un chiaro richiamo figurale alla colonna vertebrale. Non ci sono macchinari: è proprio la mano dell’artigiano che lo deve fare. Questa manualità è stata il nostro motore vincente perché ha reso la lavorazione impossibile da copiare e ci hanno anche provato senza riuscirci. È il mio vero segno distintivo dal 2013, presente su modelli iconici come la borsa circolare Lola o la nostra classica shopper. E poi lo posiziono laddove la forma me lo consente, perché non è una lavorazione che è adatta a tutti i modelli.

Borsa circolare Lola di Retropose in pelle verde pino indossa a tracolla con profilo sagomato Vertebrate
La borsa circolare Lola: silhouette geometrica in pelle verde con dettaglio della lavorazione "Vertebrate" lungo il profilo.

Retropose ha radici profonde nel distretto romano e nell’imprenditoria femminile. Come si sono intrecciati questi due valori?

Io nasco proprio con un brand tutto al femminile: nel 2012, prima di aprire il negozio, avevo un laboratorio formato da sole donne. Poi nel tempo la produzione si è ingrandita e ho iniziato a collaborare anche con uomini, ma l’impronta è rimasta quella. Quando ho aperto il negozio in pieno centro storico a Roma, il laboratorio era proprio alle spalle, quindi era una vera realtà “casa e bottega”! Era bellissimo perché c’era uno stimolo continuo: mi veniva in mente un modello, facevo due passi, andavo in laboratorio e il giorno dopo la borsa era già in negozio. Portavo anche i clienti a vedere la lavorazione ed era un’esperienza a chilometro zero fantastica.

Lo stile di Retropose. Da dove trai l’ispirazione per le forme di ogni nuova collezione?

Lo stile di Retropose è fondamentalmente lo stile di Federica: le mie passioni, la persona che sono, le persone che ho incontrato. Per me si può parlare di stile quando dentro un oggetto si percepisce l’anima di chi l’ha creato. Negli anni il brand è cresciuto con me — l’ho aperto che avevo 24 anni, oggi ne ho 40 — e la mia visione si è evoluta: prima cercavo forme magari più scenografiche, mentre oggi unisco l’utile al dilettevole. La borsa deve essere un oggetto funzionale che accompagna la donna dinamica dalle sette di mattina a mezzanotte, tra lavoro, figli e aperitivi. Più che stravolgere le collezioni, mi piace arricchire un contenitore già forte con nuovi modelli iconici, come la nuova borsa Nina.

Quando hai introdotto anche l’abbigliamento nel negozio?

L’ho introdotto circa 5 anni fa per la necessità di abbinare ai miei accessori anche capospalla e giacche che riflettessero il mio gusto. Oggi sviluppiamo direttamente la maglieria Retropose e qualche micro-capsule come i completi giacca-pantalone o i blazer, e poi faccio una selezione di 2 o 3 brand a stagione che dialogano perfettamente con le mie borse. Così la cliente abituale entra in negozio e trova un outfit completo, dalla testa ai piedi! Anche per le scarpe facciamo le nostre friulane e mocassini (in rafia d’estate, velluto o camoscio d’inverno, con la novità dei mocassini in crosta scamosciata per quest’anno) e affianchiamo un unico brand spagnolo che stimo molto, Naguisa.

Abito fucsia e marrone a motivi geometrici abbinato a stivali alti bordeaux e borsa rigida cilindrica Retropose.
Dialoghi di stile: l'abito dalla fantasia grafica incontra la pelle lucida degli stivali e le geometrie pulite della borsa Retropose.

Quali colori hai scelto per la collezione A/I 2026-2027?

Non amo le cartelle cromatiche imposte dal mercato; la mia scelta dei colori è sempre un fatto emozionale. Poi, guarda caso, alla fine mi ritrovo sempre con le sfumature perfette per la stagione! Per questo autunno-inverno ho scelto toni caldi come l’arancio, il marrone e il cammello, affiancati a due varianti di grigio: una più scura e un grigio ghiaccio.

Che profilo ha la donna che compra le borse Retropose?

È una donna moderna, attiva, molto dinamica e con un gran gusto nel vestire e nell’abbinare l’outfit completo. Ho tantissime clienti che sono libere professioniste o donne con posizioni importanti, ma la cosa che mi fa più onore è che molte di loro lavorano per grandi maison di moda: magari indossano la giacca della maison per cui lavorano, ma come accessorio scelgono proprio una borsa Retropose!

Parete espositiva della boutique Retropose a Roma con borse in pelle appese a supporti cilindrici in legno.
Forme, colori e palette autunnali: la parete espositiva racconta la varietà geometrica delle creazioni Retropose