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Indirizzi di stile

A Monti, dove Roma smette di essere solo eterna e diventa contemporanea

Le Gallinelle: il regno tessile di Wilma Silvestri, tra convento barocco e speakeasy

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Blusa in organza di seta vintage Christian Dior Le Gallinelle

LE GALLINELLE €144

Acquista da Le Gallinelle Abito

Giacca dorata sartoriale Le Gallinelle accanto a un cocktail d'autore servito in una coppa raffinata da Sacripante Gallery.
Moda e mixology si incontrano: un cocktail d'autore affiancato da un capo Le Gallinelle.

Trent’anni prima che Monti diventasse Monti

C’è un indirizzo, a Roma, che non si racconta: si attraversa. Varcare la soglia di Via Panisperna 59, nel cuore del quartiere Monti, significa lasciarsi alle spalle il traffico della Capitale ed entrare in un tempo sospeso, fatto di stucchi settecenteschi, velluti anni ’40 e abiti che sussurrano storie di scena e di scoperta. Questo è Sacripante Gallery, ed è qui che Le Gallinelle —il marchio di abbigliamento donna  indipendente— vive oggi la sua incarnazione più compiuta.

Bisogna tornare indietro di circa trent’anni per capire chi sia davvero Wilma Silvestri. Quando ha aperto il suo primo negozio nel quartiere, Monti non era ancora la meta di shopping cool che conosciamo oggi: era un borgo popolare, defilato, ignoto alle mappe della moda. È stata Wilma, insieme a pochi altri pionieri, a intuirne il potenziale — non con un piano di marketing, ma con l’istinto di chi crede nella forza dei luoghi e delle relazioni. Attraverso eventi, collaborazioni e un fiuto per l’inconsueto, ha contribuito a trasformare quelle strade acciottolate in uno dei quartieri più frizzanti e desiderabili della città.

La sua arma iniziale era una collezione vintage sterminata, messa insieme capo dopo capo, epoca dopo epoca. Non ci è voluto molto perché il mondo del cinema e del teatro si accorgesse di lei: le costumiste, in cerca di pezzi impossibili da trovare altrove, hanno cominciato a considerarla una risorsa preziosissima — quasi un archivio vivente della storia del costume. Da quell’incontro tra collezionismo e narrazione scenica è nato, con naturalezza, il passo successivo: Wilma ha iniziato a creare le proprie collezioni, Le Gallinelle, cucendo insieme tessuti vintage scovati in Italia e in giro per il mondo — sete Dior, jersey Versace, cotoni africani, velluti senza tempo — trasformati in pezzi unici e capsule fuori da ogni logica di stagione o di fast fashion.

Due modelle indossano abiti sartoriali e floreali della collezione Le Gallinelle all'interno della galleria Sacripante.
Le creazioni sartoriali e vintage firmate Le Gallinelle in mostra durante una performance all'interno di Sacripante Gallery.

Un convento del Settecento diventato galleria

Oggi quella ricerca ha una casa che sembra scritta apposta per lei. Sacripante Gallery occupa un edificio del XVIII secolo, un tempo convento fatto costruire dal Cardinale Sacripante, da cui la galleria prende il nome. Le pareti d’epoca lasciano riaffiorare le texture degli intonaci originali, in un contrasto magnetico con gli arredi vellutati e le atmosfere mistiche e barocche che permeano ogni sala.

È uno spazio polifunzionale nel senso più pieno del termine: espone le collezioni di Le Gallinelle come fossero opere, ma ospita anche mostre d’arte contemporanea, performance, talk, workshop, degustazioni e vernissage. E poi c’è il segreto meglio custodito dell’indirizzo — un cocktail bar dall’anima speakeasy, ispirato al fascino decadente di una vecchia farmacia abbandonata, dove bottiglie e bicchieri originali anni ’20 sono incastonati in una cornice settecentesca napoletana. Mixology d’autore, distillati premium, un’estetica che sembra uscita da un romanzo: qui la moda, l’arte e la miscelazione si fondono in un’unica esperienza sensoriale.

Wilma e Carlotta, due generazioni una sola visione

Se Wilma porta in questo luogo l’anima creativa e la memoria tessile di una vita, è sua figlia Carlotta Cerulli a dare forma al presente della galleria, come direttrice e curatrice della programmazione culturale. È lei a selezionare gli eventi, a intrecciare mostre e presentazioni di design in un calendario eclettico e d’avanguardia, capace di parlare tanto agli appassionati d’arte quanto ai semplici curiosi di passaggio per Monti.

Il risultato è un dialogo tra due sensibilità e due generazioni che si completano: da una parte la ricerca sartoriale libera, quasi anarchica nella sua fedeltà al tessuto e alla storia; dall’altra una cura curatoriale contemporanea, che rende Sacripante Gallery un punto di riferimento vivo per chi cerca a Roma qualcosa che non sia solo shopping, ma esperienza.

Un guardaroba fuori dal tempo

I capi Le Gallinelle non seguono le stagioni della moda: seguono la disponibilità di un tessuto raro, la suggestione di uno scampolo trovato in un mercato dall’altra parte del mondo, la libertà di un taglio che rifiuta le regole. Abiti lunghi, camicie in pura seta, gonne plissettate, caftani ricavati da stampe vintage: ogni pezzo è unico, pensato per una donna che non cerca uniformità ma identità.

È questa, in fondo, la cifra più autentica di Le Gallinelle: non l’ostentazione della tendenza, ma la sicurezza silenziosa di chi ha costruito — tessuto dopo tessuto, evento dopo evento — un mondo che le somiglia.

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Sacripante Gallery / Le Gallinelle Via Panisperna 59, Roma — Quartiere Monti